UFOSCAN: una piattaforma per analizzare seriamente le fotografie UFO

0
13
Fotografie UFO: UFOSCAN è lo strumento di analisi professionale di foto UFO, UAP, dischi volanti
UFOSCAN: Infographic di introduzione

Non un catalogo di immagini, non un “rilevatore di UFO”, ma uno strumento di ricerca pensato per chi vuole studiare la documentazione fotografica con metodo, confronto e senso critico.

Da quando esiste l’ufologia, le fotografie hanno avuto un ruolo centrale. Alcune sono diventate celebri, altre sono state dimenticate, molte sono state pubblicate decine di volte su giornali, libri e riviste, spesso perdendo progressivamente qualità e informazioni sulla loro provenienza.

Il problema, oggi, non è trovare fotografie di presunti UFO. Internet ne offre migliaia.

Il problema è capire quali meritino davvero di essere studiate e che cosa sia possibile ricavare da esse in modo ragionevole.

Da questa esigenza nasce UFOSCAN, una piattaforma privata di ricerca dedicata all’analisi di fotografie UFO significative.

La piattaforma è raggiungibile all’indirizzo https://ufoscan.app, ma non è aperta al pubblico: l’accesso è riservato a ricercatori, studiosi e analisti con un interesse concreto per la documentazione fotografica UFO.

Non è quindi pensata per chi desidera semplicemente caricare una fotografia e chiedere: “È un UFO oppure no?”

UFOSCAN nasce per un tipo di lavoro diverso.

Non un catalogo, ma un archivio di analisi

Uno degli obiettivi principali di UFOSCAN è evitare l’accumulo indiscriminato di immagini.

Una fotografia viene inserita perché presenta un interesse storico, documentario, iconografico o potenzialmente evidenziale tale da giustificare un esame approfondito.

Ogni immagine può essere associata a un Case, cioè a un caso di ricerca che conserva insieme la fotografia, le informazioni conosciute sulla sua origine, le analisi effettuate, le eventuali revisioni e le successive valutazioni.

In questo modo UFOSCAN non costruisce semplicemente un archivio di fotografie, ma un archivio storico delle analisi.

Se in futuro viene trovata una copia migliore della stessa fotografia, emerge un nuovo documento oppure cambia qualche elemento importante del caso, l’immagine può essere nuovamente studiata senza perdere la storia delle valutazioni precedenti.

La qualità dell’immagine viene prima di tutto

Questo è probabilmente il principio più importante dell’intero progetto.

La qualità delle conclusioni dipende direttamente dalla qualità della sorgente fotografica disponibile.

Una scansione ad altissima risoluzione ottenuta direttamente da un negativo, una diapositiva o una stampa di prima generazione può conservare una quantità di informazioni molto maggiore rispetto a una piccola JPEG recuperata da Internet.

Una fotografia riprodotta in un quotidiano degli anni Cinquanta, successivamente fotografata, scansionata e compressa per il web può essere ancora molto interessante dal punto di vista storico.

Ma non può essere trattata come se fosse l’originale.

Rumore, retinatura tipografica, contrasto, bordi, sfocatura e piccoli dettagli possono dipendere dalla catena delle riproduzioni e non dalla scena fotografata.

UFOSCAN cerca quindi di ricordare continuamente all’analista una regola semplice:

un’analisi sofisticata non può recuperare informazioni che non esistono più nell’immagine disponibile.

Per gran parte della fotografia UFO storica questo rappresenta un limite inevitabile.

Le valutazioni possono quindi essere molto utili, ma spesso devono restare indicazioni, compatibilità o valutazioni probabilistiche, non prove definitive.

Due livelli di analisi

UFOSCAN permette di utilizzare diversi livelli di approfondimento.

Una Light Analysis serve soprattutto per una prima valutazione rapida, particolarmente utile quando devono essere esaminate molte fotografie oppure quando la qualità dell’immagine non giustifica analisi più costose e dettagliate.

La Standard/FULL Analysis entra invece maggiormente nel dettaglio e utilizza anche strumenti avanzati.

L’obiettivo non è produrre una risposta più spettacolare, ma verificare l’immagine da prospettive differenti.

Forensics: cercare anomalie senza trasformarle automaticamente in falsificazioni

UFOSCAN comprende diversi controlli di image forensics.

Può analizzare, per esempio:

  • comportamento locale del rumore;
  • ricompressioni;
  • consistenza dei bordi e del contrasto;
  • possibili ricampionamenti;
  • differenze di nitidezza e sfocatura;
  • similarità insolite tra regioni dell’immagine.

Si tratta di strumenti potenzialmente molto utili, ma devono essere interpretati con cautela.

Una fotografia analogica sottoposta a più scansioni o riproduzioni può produrre anomalie tecniche senza essere stata manipolata.

Per questo motivo UFOSCAN non emette automaticamente verdetti di falso.

Un’anomalia è qualcosa da studiare, non una sentenza.

Geometria e prospettiva

Un altro gruppo di strumenti cerca di valutare la relazione tra l’oggetto e la scena fotografata.

UFOSCAN può esaminare elementi come:

  • prospettiva;
  • occlusioni;
  • profondità apparente;
  • differenze di fuoco;
  • compatibilità con oggetti molto vicini alla fotocamera;
  • compatibilità con un oggetto sospeso;
  • compatibilità con un modello o una miniatura.

Anche in questo caso la parola chiave è compatibilità.

Se una fotografia risulta compatibile con la presenza di una piccola miniatura vicina alla macchina fotografica, questo non significa automaticamente che la fotografia sia stata falsificata.

Significa che quella possibilità è coerente con alcuni elementi presenti nell’immagine e merita di essere considerata.

Confrontare fotografie diverse

Una delle caratteristiche più interessanti di UFOSCAN riguarda il confronto tra immagini.

La piattaforma può cercare fotografie visivamente simili e permettere agli analisti di organizzare alcune di esse nelle cosiddette Visual Families.

Per chi studia la storia dell’ufologia questo può essere particolarmente importante.

Fotografie scattate in paesi o periodi differenti possono mostrare forme, proporzioni o impostazioni sorprendentemente simili.

Questo non dimostra che mostrino lo stesso tipo di oggetto reale.

Ma può far emergere schemi iconografici ricorrenti, influenze culturali, modelli fotografici, possibili copie, reinterpretazioni oppure semplicemente famiglie visuali che meritano un’indagine storica più approfondita.

La correlazione, in altre parole, diventa essa stessa uno strumento di ricerca.

Una seconda opinione, quando serve davvero

Per i casi più importanti UFOSCAN prevede anche livelli aggiuntivi di revisione.

Un Senior Analyst può richiedere una Independent AI Verification, cioè una nuova analisi effettuata senza mostrare al secondo percorso AI la conclusione raggiunta in precedenza.

Lo scopo è vedere se un’analisi indipendente individua gli stessi elementi oppure arriva a una lettura differente.

Può inoltre essere effettuata una Peer Review, nella quale il sistema esamina criticamente l’analisi primaria cercando eventuali debolezze, inferenze non sufficientemente sostenute o spiegazioni alternative.

Ma anche tre analisi concordanti non trasformano automaticamente un’immagine debole in una prova forte.

UFOSCAN non considera le analisi come voti da sommare.

Separare ciò che vediamo da ciò che sappiamo

Un’altra regola fondamentale riguarda il contesto.

Supponiamo che una didascalia del 1952 dica:

“Disco volante fotografato sopra Roma.”

Quella frase è un documento storico importante.

Ma non significa che l’immagine dimostri visivamente la presenza di un disco volante sopra Roma.

UFOSCAN cerca di mantenere distinti:

  • ciò che è realmente osservabile nella fotografia;
  • i metadata eventualmente presenti;
  • le informazioni fornite dal ricercatore;
  • la provenienza del documento;
  • le dichiarazioni dei testimoni;
  • le didascalie e le fonti editoriali;
  • le ipotesi formulate durante l’analisi.

Può sembrare una distinzione ovvia, ma nella storia dell’ufologia non sempre lo è stata.

Perché una piattaforma riservata?

UFOSCAN non è stato progettato come servizio pubblico nel quale chiunque possa caricare fotografie.

Gli strumenti disponibili hanno senso soprattutto quando vengono utilizzati da persone capaci di valutare criticamente fonti, provenienza, limiti tecnici, contesto storico e alternative interpretative.

Per questo motivo l’accesso a https://ufoscan.app è riservato.

C’è inevitabilmente una componente selettiva, quasi “elitaria”, ma deliberata: UFOSCAN vuole privilegiare la qualità del lavoro rispetto al numero degli utenti.

Non occorre essere ingegneri aerospaziali o specialisti di computer vision. Ma è necessario affrontare le fotografie con mentalità da ricercatore e con una serie di conoscenze, accettando anche che in molti casi la risposta più corretta possa essere semplicemente:

non ci sono informazioni sufficienti per stabilirlo.

Un progetto che crescerà con l’archivio

UFOSCAN è ancora nella propria fase iniziale.

Il suo valore potrà aumentare soprattutto con l’accumularsi di fotografie analizzate, fonti documentate, confronti e valutazioni umane.

Una singola fotografia può essere ambigua.

Centinaia di fotografie analizzate con criteri uniformi possono invece consentire confronti molto più interessanti.

Potranno emergere ricorrenze, famiglie visuali, casi collegati, immagini derivate da fonti comuni e schemi che sarebbe difficile riconoscere consultando separatamente libri, giornali, siti web e archivi.

È probabilmente questa la prospettiva più interessante del progetto.

Non promettere risposte facili

L’ufologia è piena di fotografie accompagnate, nel corso degli anni, da giudizi categorici: autentica, falsa, inspiegabile, prova definitiva.

UFOSCAN nasce con un’impostazione differente.

Non vuole decidere il dibattito al posto dei ricercatori.

Vuole piuttosto migliorare il modo in cui le fotografie vengono esaminate, documentate e confrontate.

La domanda fondamentale non è soltanto:

“Che cosa rappresenta questa fotografia?”

Prima ancora bisogna chiedersi:

“Che cosa ci permette realmente di affermare questa specifica sorgente fotografica, che cosa non ci permette di affermare e quali relazioni presenta con il resto della documentazione storica?”

È una domanda meno spettacolare.

Ma per chi vuole studiare seriamente le fotografie UFO, probabilmente è quella giusta.

UFOSCAN: https://ufoscan.app
Piattaforma privata, accessibile esclusivamente a ricercatori e analisti autorizzati.